08 febbraio 2012

Innamorarsi

Sono tanti i momenti belli nella vita, ma sicuramente quello che preferisco è quello in cui dopo una giornata insieme torni a casa e già ti manca, e ti chiedi e speri che anche a lei manchi allo stesso modo. Quel momento in cui inconsciamente ci si cerca senza dirsi nulla, quando entrambe sanno di desiderarsi e di non poter stare l'una senza l'altra. Quei momenti fatti solo di sguardi e di complicità in cui il resto del mondo si annulla, il tempo si ferma, e non esiste nient’altro eccetto che noi due

23 giugno 2009

"Buoni Genitori" di Chiara Lalli


"Nicola e Matteo, Sofia e Barbara sono i cogenitori di due gemelli. Violetta e Arthur sono nati da una madre surrogata e hanno due papà. Sono solo due delle famiglie che si raccontano in Buoni Genitori, che raccontano le loro giornate, la loro normalità. Eppure, per la legge italiana, non tutte le famiglie sono davvero tali. È questa la prima bugia da combattere, insieme a tutte quelle che pesano sulle famiglie omosessuali e sulla omogenitorialità. Qual è, infatti, la condizione necessaria per l’esistenza di una famiglia? Nel tempo e nei luoghi i modelli e gli assetti familiari sono mutati, ma è rimasta un'unica costante: il vincolo relazionale, non necessariamente biologico. L'affetto è un legame che va oltre quello di sangue. Ecco perché, fin dal titolo, il libro parla di famiglie e non di famiglia. Famiglie che esistono già, ma che vengono considerate illegittime."

Di omogenitorialità ne ho già parlato tantissimo in alcuni vecchi post del blog ( 100 mila bambini Italiani hanno una famiglia gay , Omogenitorialità I , Omogenitorialità II ) visto che mi interessa molto l'argomento. Per questo vi invito a leggere questo libro assolutamente imperdibile, viste le ricerche e le interviste accurate dell'autrice a varie famiglie omosessuali.
"Buoni Genitori" racconta di storie di famiglie Italiane omosessuali con figli. Diventa chiaro come le ragioni (basate su pregiudizi e luoghi comuni) per negare l'omogenitorialità siano inconsistenti.
Qui trovate le date delle presentazioni del libro in varie città Italiane.
Qui invece un intervista a Chiara Lalli, autrice del libro.

Buoni genitori è un libro che dovrebbero leggere tutti, sia gay, sia etero, sia bisessuali. Sia per chi è già a favore delle famiglie gay, ma soprattutto per chi crede sia sbagliato e che condannano queste famiglie senza prima conoscere. Perchè negare l'omogenitorialità dicendo: "poi non sappiamo questi figli come crescono" non regge più! Lo sappiamo benissimo questi bambini come crescono! Solo che molti fanno finta di non vedere.
Le famiglie gay con figli in Italia esistono e sono tantissime.
Dopo averlo letto vedremo se la penserete allo stesso modo. Se invece siete troppo convinti che avete già ragione, che le famiglie gay siano sbagliate, che i gay non devono crescere figli e che leggere questo libro è inutile, bene, date solo la prova di essere ottusi e di non saper ascoltare altre idee per paura di cambiare la vostra.

Ennesima aggressione a piazza Bellini a Napoli

Dopo neanche un anno dalla scorsa aggressione sempre a Piazza Bellini, dove una ragazza è stata sfreggiata al viso con un vetro da un gruppo di ragazzi, ancora una volta la Piazza, situata nel centro storico di Napoli e solitamente frequentata la sera da gay lesbiche e transessuali, torna ad essere teatro di una nuova aggressione ai danni di una studentessa 26/27enne ora ricoverata gravemente all'Ospedale Pellegrini per aver difeso l'amico gay. Ha riportato seri danno ad un occhio.
Il gruppo di ragazzi aveva comiciato ad insultare alcuni transessuali e gay fino poi ad arrivare al ragazzo. Questi ultimi hanno cominciato ad insultarlo per poi prenderlo a schiaffi e a spingerlo.
A quel punto la ragazza è intervenuta in difesa del suo amico, solo con l'intento di parlare. Aveva chiesto loro di smetterla e di lasciarli in pace, ma questo ha scatenato l'ira dei bulli che l'hanno spinta a terra e riempita di calci.


Le associazioni GLBT chiedono a tutte e tutti di scendere in piazza Giovedì 25 giugno alle ore 19:00 per un presidio e fiaccolata in Piazza Bellini.

Per dire no alla violenza su donne, lesbiche, gay, trans, migranti! Per chiedere sicurezza VERA, non quella fittizia dei decreti goverantivi! Per affermare la nostra libertà e autodeterminazione!Per portare in piazza la visibilità e la dignità delle donne lesbiche unite nella lotta contro il fascismo misogino e omofobo!

04 giugno 2009

Pride 09

Roma Pride 2009: 13 Giugno
Genova Pride 2009: 27 Giugno
Catania Pride: 4 Luglio

23 maggio 2009

Programma del Napoli Pride

AGGIORNAMENTO: Questo sarà il percorsodel corteo:

Piazza Bellini
Largo Museo
Via Pessina
Piazza Dante
Via Toledo
Piazza Carità
Via Cesare Battisti
Piazza Matteotti
Via Monteoliveto
Calata Trinità Maggiore
Piazza del Gesù





Al via il Pride Time, un fitto calendario di iniziative culturali e di intrattenimento che farà da apripista per la grande manifestazione fissata per il 30 Maggiol Promosso dall'associazione i Ken onlus con la direzione artistica di Claudio Finelli, conta tra i Partners Omovies- Alqalì-Stellafilm.L’ampio cartello di eventi che annovera presentazioni di libri, proiezioni cinematografiche e serate musicali, è stato realizzato con l’obbiettivo di promuovere presso la pubblica opinione una forte attenzione sui temi lgbt e per diffondere, con una efficace azione culturale sul territorio, i valori della differenza, dell’integrazione e della solidarietà in accordo con la piattaforma politica del NapoliPride ’09 del 30 maggio.

03 maggio 2009

17 aprile 2009

Napoli Pride



Il 30 maggio a Napoli ci sarà il “Napoli pride”.

Non facciamoci raggirare dai pregiudizi, perché il pride non è quello che mostrano in TV e sui giornali. Difendiamoci da chi dice che il pride è una carnevalata quando poi non ci è mai stato e si lascia abbindolare da chi vuole dare un immagine distorta e sbagliata del mondo gay.

Sarà organizzato non solo da associazioni glbt della regione ma anche dalla Ken – onlus che propone una giornata a favore di DONNE, IMMIGRATI, STUDENTI, PENSIONATI e tutti quelli che in questo momento si sentono minacciati ed oppressi da un clima di poca libertà delle proprie condizioni.
Insomma, una manifestazione preceduta da iniziative pubbliche e culturali non solo per il riconoscimento dei diritti degli omosessuali, ma CONTRO OGNI TIPO DI DISCRIMINAZIONE E VIOLENZA e che quindi coninvolge e unisce qualsiasi orientamento sessuale!

E’ una grande svolta per la campania organizzare una manifestazione culturale di questo tipo, quindi cerca di non mancare.

Dato che in pochi sanno di questo evento fate PASSAPAROLA!!!!

16 febbraio 2009

Povia: come essere un coglione e volerlo gridare al mondo



Ecco il tanto atteso (ironico) testo della canzone di Povia:

LUCA ERA GAY

INTRO:
Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice
sono un altro uomo,

1° STROFA:
Luca dice: prima di raccontare il mio cambiamento sessuale volevo chiarire che
se credo in Dio non mi riconosco nel pensiero dell’uomo che su questo
argomento è diviso ,
non sono andato da psicologi psichiatri preti o scienziati sono andato nel mio
passato ho scavato e ho capito tante cose di me
mia madre mi ha voluto troppo bene un bene diventato ossessione piena delle
sue convinzioni ed io non respiravo per le sue attenzioni
mio padre non prendeva decisioni ed io non ci riuscivo ma i a parlare stava fuori
tutto il giorno per lavoro io avevo l’impressione che non fosse troppo vero
mamma infatti chiese la separazione avevo 12 anni non capivo bene mio padre
disse è la giusta soluzione e dopo poco tempo cominciò a bere
mamma mi parlava sempre male di papà mi diceva non sposarti mai per carità
delle mie amiche era gelosa morbosa e la mia identità era sempre più confusa

RITORNELLO:
Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice
sono un altro uomo
Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice
sono un altro uomo

2° STROFA:
sono un altro uomo ma in quel momento cercavo risposte mi vergognavo e le
cercavo di nascosto c’era chi mi diceva “è naturale” io studiavo Freud non la
pensava uguale
poi arrivò la maturità ma non sapevo che cos’era la felicità un uomo grande mi
fece tremare il cuore ed è lì che ho scoperto di essere omosessuale
con lui nessuna inibizione il corteggiamento c’era e io credevo fosse amore si
con lui riuscivo ad essere me stesso poi sembrava una gara a chi faceva meglio
il sesso
e mi sentivo un colpevole prima o poi lo prendono ma se spariscono le prove poi
lo assolvono cercavo negli uomini chi era mio padre andavo con gli uomini per
non tradire mia madre

2° RITORNELLO:
Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano luca dice
sono un altro uomo
Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano luca dice
sono un altro uomo ,

SPECIAL:
Luca dice per 4 anni sono stato con un uomo tra amore e inganni spesso ci
tradivamo io cercavo ancora la mia verità quell’amore grande per l’eternità
poi ad una festa fra tanta gente ho conosciuto lei che non c’entrava niente lei mi
ascoltava lei mi spogliava lei mi capiva ricordo solo che il giorno dopo mi
mancava
questa è la mia storia solo la mia storia nessuna malattia nessuna guarigione
caro papà ti ho perdonato anche se qua non sei più tornato
mamma ti penso spesso ti voglio bene e a volte ho ancora il tuo riflesso ma
adesso sono padre e sono innamorato dell’unica donna che io abbia mai amato

RITORNELLO FINALE:
Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano luca dice
sono un altro uomo
Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano luca dice
sono un altro uomo

Fonte: gaynews.it


E con questo testo che sembra scritto dal Papa, Povia approda a Sanremo 2009, portando con se luoghi comuni e falsità socio-scientifiche di tutti i tipi sull'argomento omosessualità, cercando di fare lo psicologo quando poi di psicologia non sa nulla.
Quindi analizziamo bene ogni singola baggianata che ha scritto. Come già discusso in precedenza, non è vero che Freud diceva che l'omosessualità non è normale, anzi, lui ha sempre sostenuto che non era una malattia, che quindi non andava curata , e che era naturale quanto l'eterosessualità.
Il testo poi riporta la solita cantilena della madre opprimente e del padre assente. Come se oggi tutti i figli che hanno genitori divorziati, o che hanno vissuto senza padre, o quelli con una madre che gli dedica troppe attenzioni, fossero tutti omosessuali. E quindi, gli omosessuali che hanno un padre presente, una famiglia felice, perchè sono gay? Possibile che nessuno ha avvisato Povia che la psicologia ha abbandonato questa ipotesi da più 50 anni ormai??
In più si può leggere anche qualche estrapolazione del complesso di Edipo, anche quello già discusso precedentemente, roba che non c'entra nulla con l'omosessualità, dato che il complesso di Edipo comporta difficoltà nella maturazione sessuale IN GENERALE, quindi può essere presente indistintamente sia soggetti eterosessuali che omosessuali.
Troppo semplice quindi concludere che esperienze simili possano formare l'orientamento sessuale.

E allora? Come mai Povia sostiene nel proprio testo che quel Luca era gay perchè aveva avuto un infanzia difficile? Perchè ci tiene tanto a sottolineare che questo Luca era gay per via di disturbi psicologici?
Possibile che ancora crede che l'omosessualità sia un disturbo??

Io potevo tollerarlo se era un normale testo che raccontava di un uomo che stava con altri uomini e ora sta con una donna. Non c'è nulla di male nell'essere bisessuali, e quindi di innamorarsi o di un uomo o di una donna. Ma usare un mezzo di propaganda come Sanremo, ormai fortunatamente visto da solo pochi milioni di Italiani rispetto a qualche decennio fa, per diffondere informazioni false, offensive nei confronti di chi è gay, è un colpo basso.

Bè, se voleva parlare di omosessualità poteva scrivere una bellissima canzone su una delle tante famiglie Italiane di due papà con figli, o di un ragazzo gay che è felicemente fidanzato da 10 anni con il suo compagno. Invece no, ha deciso di parlare di un bisessuale con problemi psicologici, mostrando l'omosessualità come quella che non è.

Per favore, regaliamo un cervello a Povia! E magari facciamo una colletta per regalagli qualche libro di Freud e di psicologia, prima che possa dire altre assurdità.

07 novembre 2008

L'amore non va tenuto segreto



Sbagliano gli omosessuali che si fanno abbindolare da chi dice frasi del tipo "non mi importa quello che fanno, basta che lo facciano a casa loro e non in pubblico" o "quello che fanno a letto è affare loro, ma deve rimanere li".
Vogliono farci credere che un omosessuale debba vergognarsi di amare persone del suo stesso sesso in pubblico, come se fosse una cosa sbagliata, una perversione, quasi trattata come un reato. E' stupido pensare che solo maschi e femmine possono camminare in pubblico tenendosi per mano e baciarsi per strada, mentre quando lo fanno due gay si parla di "esibizionismo sessuale" o di "perversione".

Non è giusto che a lavoro, a scuola, in palestra, ovunque, non si può dire tranquillamente il nome del proprio partner per paura di essere presi in giro o allontanati, o addirittura di perdere il posto di lavoro.
La società vuole tenere nascosti gli omosessuali, facendo finta che non esistono, perchè vogliono una popolazione omologata, tutta uguale, avendo paura delle diversità. E fanno di quell'uguaglianza quasi una legge divina: ti guardano male se non ti sposi, se il tuo ragazzo è di colore, se il tuo ragazzo è musulmano, se non desideri avere bambini, o se stai con una persona del tuo stesso sesso.

Due uomini o due donne dovrebbero potersi baciare liberamente in pubblico, soprattutto se ci sono bambini, perchè è proprio perchè questi baci vengono tenuti nascosti che poi quei bambini crescono pensando che un bacio tra due uomini è sbagliato. Tanto si sa che gay non si diventa vedendo due uomini che si baciano, cosi come un omosessuale non diventa eterosessuale vedendo un uomo e una donna che si baciano.
Siamo nel quasi nel 2009 e un normale gesto d'affetto viene ancora oggi considerato sbagliato. Un piccolo gesto d'affetto in pubblico, non tenuto segreto, che potrebbe migliorare la vita di moltissimi ragazzini e ragazzine gay che hanno paura di fare coming out. Non c'è cosa più dolce che vedere un bacio tra due uomini, o tra un uomo e una donna, o tra due donne, che si amano e vogliono gridarlo al mondo


27 ottobre 2008

Parlo di me

Molto spesso i bigotti si chiedono cos'è un gay, cos'è una lesbica, come vivono, che stile di vita hanno, cosa mangiano, ecc...

Nel 2008 non si sa ancora cos'è un gay, se esistono davvero, - un pò come gli alieni - dove si trovano, che lavoro fanno - se mai lavorano. Ebbene, oggi chiarirò numerosi dei vostri dubbi descrivendo la mia vita.

Sono una normalissima studentessa universitaria di 20 anni. Studio scienze biologiche. La mattina seguo i corsi, sto con i miei compagni, socializzo, parlo, sono felice di studiare con loro. Sanno che mi piacciono le ragazze. Il pomeriggio torno a casa, studio (ma molto poco :). La maggior parte del tempo la trascorro suonando il basso o la chitarra, dato che sono bassista in un gruppo. I componenti della mia band sono quattro ragazzi. Non sono gay, sono tutti fidanzati con ragazze. Con loro mi ci trovo bene, e rispetto ad altri gruppi dove ci sono componenti sia maschili che femminili, loro sono più fortunati perchè le rispettive fidanzate non sono gelose della mia presenza nel gruppo, dato che anche a me piacciono le ragazze, e quindi non mi vedono come una minaccia per i loro fidanzati. I ragazzi mi trattano, com' è giusto che sia, come una persona qualunque. Anzi, possono parlare di ragazze con me più apertamente, ma non in modo troppo volgare dato che hanno pur sempre quell'occhio di riguardo visto che sono una ragazza.
Ho moltissimi amici, non virtuali, amici veri. Sulle chat ci andavo quando avevo 13 anni, è roba da bambini. Napoli è piena di ragazzi e ragazze, sia etero, lesbiche, gay e bisessuali e non c'è bisogno di ricorrere alle cose virtuali. Alcune domeniche se ho tempo scendo a piazza Bellini, frequentanta usualmente da molti gay , lesbiche e bisessuali, ma anche tanti etero.
La maggior parte delle mie giornate la trascorro con i ragazzi della mia band e altri amici a pzz del Gesù e pzz Dante, frequentanta da molti musicisti e ragazzi/e alternativi/e (punk, emo, metallari, ecc..ecc...). Queste zone hanno di bello la grande varietà, di stili di vestire, modi di vivere e anche varietà multi etnica delle persone che la frequentano.
I fine settimana invece il più delle volte esco solo in compagnia della mia ragazza, con cui sto da due anni e mezzo. A volte andiamo anche in discoteca, quelle gay naturalmente, dove se ci prendiamo per mano è tutto normale, o dove se ci diamo un bacio anche solo a stampo non dobbiamo sorbirci branchi di maschi che ci fissano come lupi affamati. Ma a me non piace ballare, quindi preferiamo andare al cinema, al ristorante cinese, al Mc Donalds, oppure una semplice serata a vedere film a casa.
Quando ho tempo accendo il pc e controllo i miei numerosi blog, myspace personale e della band, profili su youtube (dove metto la mia musica), profilo su ultimate-guitar (dove ci sono i tab delle canzoni che suono), ecc.. Visito ogni tanto blog e forum di vario tipo, soprattutto quelli che parlano di musica o di notizie.
Ho praticato arti marziali e adoro andare in snowboard. Mi piace leggere saggi scientifici di antropologia, etologia, ecc...
Se ho tempo scrivo qualcosa sui miei blog. Invece su questo blog, che infatti ho aperto appositamente per parlare di come la penso sull'argomento omosessualità, condanno la società, chiarisco argomenti, esprimo il mio pensiero sui gay, sulla concezione di omosessualità in questa società, e butto giù parecchi luoghi comuni che ancora non ne vogliono sapere di essere dimenticati. Insomma, è un blog di critica, protesta, di sfogo.
Mi piace tantissimo la mia vita, sono felice. Le persone accanto a me sono persone mature ed intelligenti. Ho la possiblilità di parlare, di discutere, di crescere con loro.
Soprattutto la mia ragazza, con cui mi trovo benissimo. Dopo la laurea andremo a vivere insieme e formeremo la nostra famiglia. In futuro abbiamo anche in progetto di avere bambini, come del resto hanno tutte le altre famiglie di lesbiche Italiane, ovvero ricorrendo alla fecondazione assistita all'estero. Oppure speriamo che fino ad allora avremo la possiblità di adottare o almeno fare la fecondazione assistita qui in Italia. Mi piacerebbe tantissimo adottoare un bambino di nazionalità straniera perchè adoro le famiglie multietniche, magari orientale o di pelle scura.


In poche parole, la mia vita è una vita normale, come tutti gli altri adolescenti. Mi ammalo, mi nutro, ho la mia vita sociale, sono felice. Frequento ragazzi e ragazze di varie età, indistintamente dal loro orientamento sessuale. Non frequento solo posti gay, non frequento o scrivo solo su blog gay e non è vero che i gay sono ossessionati dalla loro omosessualità (io sono più che altro ossessionata dalla musica XD). Ma niente di meno, noi gay/lesbiche non è vero che frequentiamo solo altri gay e lesbiche. Infatti io frequento quasi più persone con orientamento eterosessuale che gay!! Incredibile eh?

La lobby gay non esiste mettetevelo in testa.