
Dopo aver sentito dire da alcuni omosessuali che "il gay pride è una realtà che non mi appartiene, che non ricalca come siamo veramente", ho pensato di scrivere due/tre cosette alle persone che criticano il gay pride, ma soprattutto agli omosessuali che lo considerano una pagliacciata, volendo invece a tutti i costi appartenere alla cerchia dei "normali".
Per cominciare, stiamo tutti a parlar di normalità, ma la vogliamo finire? Siete tutti convinti di essere normali solo perchè vi confondete nella massa come se foste tutti uguali?
Si, perchè ormai essere normali significa ricalcare e imitare un finto stereotipo imposto dalla società, magari sopprimendo quello che abbiamo dentro.
La normalità non esiste. Chi si traveste o fa "il pagliaccio", come molti lo definiscono, non è affatto un egocentrico o esibizionista che vuole mettersi in mostra, ma è solo una persona che a differenza di altri ha capito che la normalità non esiste, e non deve mostrarsi al pubblico come la società lo vuole per fare un favore agli altri. Il gay pride non è una marcia funebre, è una festa, dove migliaia di giovani possono festeggiare a viso aperto l' aver superato mille sofferenze, tutta la loro vita continuando a nascondersi per paura di essere picchiati, tutte le difficoltà che hanno dovuto affrontare nel coming out, ecc...
Quindi, orgoglio gay non significa essere orgogliosi di chi ti porti a letto, ma orgogliosi di essere se stessi, di poter essere liberi, e di aver accettato con felicità il proprio orientamento sessuale.
Almeno in questo giorno vogliono sentirsi loro stessi, vestendosi come gli pare, ballando e cantanto, perchè finalmente possono essere loro stessi. Finalmente possono farlo in pubblico, almeno per una volta, senza il rischio di essere picchiati o malmenati come succederebbe solitamente.
Perchè dobbiamo mascherarci dietro una finta normalità imposta dalla società?
Alla fine nessuno di noi è normale. Sia etero, omo, bisessuale, transessuale che sia.
La normalità è solo ciò che per la società è consuetudine. Ma è possibile che ogni cosa che non è consuetudinale debba spaventare ed essere considerata "provocazione"?
Trovo più squallidi quegli omosessuali che in pubblico magari ascoltando una canzone di Britney Spears muoiono dentro, non potendo dimenarsi e ballare come vogliono la loro canzone preferita. Magari fingendo agli amici che quella canzone neanche gli piace. Altrimenti non ricalcherebbero l'ideale "dell' uomo normale". Ora chi è a portare la maschera, lui, o gli omosessuali travestiti del gay pride?
Ad alimentare questa considerazioen negativa del gay pride sono poi i giornalisti e la stampa ipocrita, che fotografano solo quello che vogliono far vedere all'Italia, per alimentare l'omofobia. Ed ecco che il messaggio di queste persone al gay pride viene completamente travisato, e viene inteso non più come una liberazione dal concetto di stereotipo e liberazione dei luoghi comuni, ma solo come una provocazione... Il gay pride per la stampa negli ultimi anni è stato strumentalizzato al massimo. Riportando solo una esigua minoranza in modo tale da dare un immagine perversa del Pride. Per di più negli ultimi anni si è assistita anche ad una mancanza di materiale fotografico per il repertorio, riportando nel corso degli anni foto e immagini di Pride precedenti, dato che mancavano soggetti scandalosi il più delle volte.
E quindi pochi sanno che al gay pride c'erano tante famiglie, tanti omosessuali con i loro figli, tante tenere coppie di ragazzi gay che finalmente sono liberi di poter passeggiare mano nella mano con il proprio ragazzo senza aver paura di essere vittime di violenze.
E la cosa più brutta e che sono poi proprio gli omosessuali a definire talvolta il gay pride una "pagliacciata" senza coglierne minimanete il significato. Per questo, nonostante io non avrò nessun costume particolare, nè salirò su un carro a ballare e festeggiare come faranno queste persone chiamate "esibizioniste", bensì andrò mano nella mano con la mia ragazza, nonostante questo trovo che il gay pride sia una realtà che mi appartiene, e anche molto. Perchè loro come me sono felici di essere loro stessi, smontando il concetto di "stereotipo" comune.
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Dov'è l'esibizionismo?
Aggiornamento dell'11 maggio 2008








Dove sarebbe questo esibizionismo? Possibile che la tv e la stampa vi abbiano fatto vedere solo quell'esigua minoranza mascherata? Per di più sempre le stesse foto ogni anno, magari di gay pride neanche Italiani!
Eppure, io vedo maggioranza di ragazzi e ragazze, uomini e donne, anziani e anziane, famiglie omosessuali e i loro figli, tutti completamente vestiti, che sventolano bandiere con l'arcobaleno, simbolo gay

Non è più bello il colosseo colorato?



7 commenti:
Concordo pienamente. Certo è difficile far capire alla stragrande maggioranza delle persone che sbagliano a farsi molti problemi per essere accettati. Tra l'altro mi sembra che il gay pride non sia proprio come viene descritto. Vero ci sono carri che sfilano con persone travestite ma vi sono cortei che sono molto più "tranquilli", è colpa dei media se alcuni si fanno idee sbagliate su un gay pride, l'unico modo per conoscerlo è andarci.
quand'è quest'anno? a me piacerebbe tanto andarci...
Il 28 giugno a Bologna. In altre città non so se lo fanno
Mascherato? quell'angelo è quasi nudo! Ma se dite di essere come tutti gli altri perchè non vi comportate normalmente? Sia chiaro, non ho assolutamente nulla contro le persone omosessuali...ma ostentare così una propria scelta non lo trovo giusto...anche perchè alcuni gay pride sono davvero vergognosi! perchè siete così vogliosi di dimostrare qualcosa? Non capisco...baci =)
Prima cosa: ma hai letto quello che ho scritto prima di commentare?? Ho specificato che il 99,999% dei partecipanti del gay pride è vestito normalmente.
Il gay pride è vergognoso? Ma ci sei mai stata/o prima di parlare?
Seconda cosa: oddio un uomo nudo! Ma sei sessuofobico/a? Cosa c'è di strano in un uomo in costume? In spiaggia e in tv se ne vedono tanti.
Eh poi, è anche un bel ragazzo. Cosa c'è da scandalizzarsi? Mha
Oddio finalmente una persona che ha scritto (dalla prima all'ultima parola)quello che avrei scritto io!...L'unica pecca è che non ci sono mai stata perchè la mia ex aveva una paura matta che i suoi potessero vederla in tv...ed io con lei...magari mi farò un regalo per i miei 25 anni e per il gay pride del 2009 avrò il coraggio di andarci e a volto scoperto...magari sperando che i miei mi vedano in tv così avrò risolto anche il problema di dirlo...Loro sono molto tradizionalisti (non ammettono neanche che due persone convivano o possano aver figli fuori dal matrimonio...) ed io ho tanta paura che possano tagliare i ponti...Fortunatamente ho una sorella fantastica...ma i tuoi lo sanno?...se si come hai fatto?...
Complimenti
un abbraccio
Rose
Grazie :)
Si, i miei lo sanno. Un giorno che stavo male per una ragazza e non sapevo con chi parlare... quindi gli ho detto tutto... Fortunatamente sono aperti di mente
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