E' successo tra le 2 e le 3 di venerdì notte, ad un anno esatto dalla sassaiola degli ultras napoletani contro un gruppo di gay che sostavano sempre in piazza Bellini a Napoli. Una giovane era in compagnia della sua fidanzata e di altri amici, quando all'improvviso un ragazzo, probabilmente infastidito dagli atteggiamenti affettuosi della coppia, si è avventato su di loro: "Era fuori di testa, si vedeva lontano un miglio - ha raccontato un testimone presente all'accaduto - si è staccato dal suo gruppo e come una furia si è avvicinato a quelle ragazze. Io lo vedevo di spalle: si è abbassato i pantaloni e le mutande e ha cominciato ad urlare insulti e volgarità".
Alcune ragazze presenti hanno provato addirittura a scappare, ma il giovane le ha inseguite. "Alcune ragazze del gruppo hanno risposto alle provocazioni - racconta un'altra testimone - e lui, completamente invasato, le ha aggredite fino ad afferrare un bicchiere e scaraventarlo contro una di loro chiamandola "lesbica di merda". La ragazza, giovanissima, sanguinava: aveva un taglio profondo tra il naso e la fronte e un altro sopra la bocca. A quel punto sono intervenuti alcuni amici dell'aggressore che, capita la gravità della situazione, hanno cercato di calmare le acque, hanno immobilizzato il loro amico e lo hanno portato via".La giovanissima vittima è stata poi dissuasa da alcuni presenti dal denunciare l'accaduto alle forze dell'ordine per non "mettere i suoi affari in piazza". A denunciare invece la gravità del fatto è la presidente di Arcilesbica Napoli Giordana Curati: "l'assenza di denuncia è uno degli elementi più sconcertanti di questa vicenda. - ha commentato - È grave che anzichè supportare queste ragazze, i presenti le abbiano scoraggiate soprattutto se è successo per ragioni "commerciali". Sarebbe stato utile anche un esposto in forma anonima: la polizia ha già in passato monitorato la piazza per episodi analoghi. (...) Inoltre va detto che all'assenza di qualsiasi forma di intervento politico per l'integrazione si sono aggiunti tanti interventi pubblici contro i gay che hanno creato anche un senso di legittimazione a compiere violenze del genere. ". Gay.tv
Piazza Bellini, il luogo di ritrovo di tanti napoletani, sia gay che etero, è sempre sembrata un paradiso napoletano. Situato al centro storico, centro culturale, caldo e accogliente per tutti. Ma naturalmente non poteva mancare il cojione a guastare nuovamente tutto. A poco più di un anno dall'aggressione dell'anno scorso un'altro idiota si è fatto avanti dimostrando quanto stiamo messi male in Italia... L'idiozia umana non ha limiti e, l'intolleranza umana dovuta a motivi irrazionali, deve essere combattuta. Non si può non denunciare una cosa simile, soprattutto dopo esser stata trattata cosi e riportando perfino un danno permanente sul viso.
Chi aveva detto che le discriminazioni contro gay non ci sono più? (non faccio nomi che è meglio). Ecco, questo ne è, sfortunatamente, un altro esempio. Per quale motivo comportarsi cosi? Non c'è motivo per arrivare agli insulti, tantomeno alla violenza, solo guardando una coppia di ragazze che si abbracciano. Che fastidio ti danno? Una violenza per un motivo cosi idiota non può restare impunita.

2 commenti:
che bellissimo blog, complimenti! Inizierò a seguirlo : -)
Grazie tante per i complimenti! Passa quando vuoi, mi fa molto piacere ^^
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